{"id":452,"date":"2024-11-27T09:55:00","date_gmt":"2024-11-27T09:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/labas.uniroma3.it\/?p=452"},"modified":"2026-08-12T10:13:05","modified_gmt":"2026-08-12T10:13:05","slug":"chimica-dellacqua-e-contaminanti-emergenti-il-contributo-del-labas-su-ansa-scienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/labas.uniroma3.it\/?p=452","title":{"rendered":"Chimica dell\u2019acqua e contaminanti emergenti: il contributo del LABAS su ANSA Scienza"},"content":{"rendered":"<p><!-- INTRODUZIONE --><\/p>\n\n\n<p class=\"news-lead wp-block-paragraph\">\nL\u2019identificazione di sostanze presenti nell\u2019acqua a concentrazioni estremamente basse rappresenta una delle sfide pi\u00f9 complesse della chimica analitica e ambientale. Il tema \u00e8 stato approfondito da ANSA Scienza in occasione della scoperta di un composto finora sconosciuto prodotto dalla degradazione della cloramina utilizzata per la disinfezione dell\u2019acqua potabile.\n<\/p>\n\n\n<p><!-- UNICA IMMAGINE --><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide news-main-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1536\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/labas.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/molecola-1.png\" alt=\"Analisi chimica dell'acqua e studio di contaminanti emergenti\" class=\"wp-image-454\" srcset=\"https:\/\/labas.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/molecola-1.png 1536w, https:\/\/labas.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/molecola-1-300x200.png 300w, https:\/\/labas.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/molecola-1-1024x683.png 1024w, https:\/\/labas.uniroma3.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/molecola-1-768x512.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\nLo studio di specie chimiche presenti a bassissime concentrazioni nell\u2019acqua \u00e8 fondamentale per comprendere i processi di trasformazione dei disinfettanti e individuare nuovi contaminanti emergenti.\n<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<p><!-- SCOPERTA --><\/p>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\nUna nuova molecola identificata nell\u2019acqua potabile\n<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nANSA Scienza ha consultato il nostro laboratorio riguardo un potenziale rischio legato all&#8217;utilizzo dell&#8217;acqua potabile.\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n\n\n<div class=\"wp-block-button\">\n<a\nclass=\"wp-block-button__link wp-element-button\"\nhref=\"https:\/\/www.ansa.it\/canale_scienza\/notizie\/terra_poli\/2024\/11\/27\/nellacqua-potabile-un-composto-finora-sconosciuto_96ba848d-f440-45e0-b1ca-604f741f13f4.html\"\ntarget=\"_blank\"\nrel=\"noopener\">\nLeggi l\u2019articolo su ANSA Scienza\n<\/a>\n<\/div>\n\n\n<\/div>\n\nUno studio internazionale pubblicato sulla rivista <em>Science<\/em> ha identificato per la prima volta un composto che per lungo tempo era sfuggito alle analisi dell\u2019acqua potabile: l\u2019<strong>anione cloronitramide<\/strong>.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nLa molecola si forma come prodotto finale della decomposizione della cloramina inorganica, un disinfettante utilizzato in numerosi sistemi di trattamento delle acque, in particolare negli Stati Uniti.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nLa scoperta evidenzia quanto possa essere complesso identificare specie chimiche molto piccole presenti in concentrazioni estremamente basse e quanto sia importante studiare non soltanto i prodotti utilizzati per la disinfezione, ma anche le molecole che possono formarsi durante la loro trasformazione.\n<\/p>\n\n\n<p><!-- IDENTIFICAZIONE --><\/p>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\nLa sfida dell\u2019identificazione chimica\n<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nUno degli aspetti pi\u00f9 interessanti dello studio riguarda proprio il percorso necessario per identificare la nuova molecola. Per riconoscere l\u2019anione cloronitramide nei campioni d\u2019acqua, i ricercatori hanno dovuto prima sintetizzarlo in laboratorio e ottenere un riferimento analitico con cui confrontare i segnali osservati nei campioni reali.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nQuesto approccio evidenzia un principio fondamentale della caratterizzazione chimica: identificare una specie sconosciuta richiede spesso l\u2019integrazione tra sintesi, conoscenza della reattivit\u00e0 chimica e tecniche analitiche ad elevata sensibilit\u00e0.\n<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>La capacit\u00e0 di riconoscere nuove specie chimiche presenti a concentrazioni molto basse \u00e8 essenziale per comprendere i processi che avvengono nei sistemi complessi e valutare correttamente il loro possibile impatto.<br><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n<p><!-- ITALIA --><\/p>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\nQuale rilevanza per l\u2019acqua potabile in Italia?\n<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nIl contesto europeo \u00e8 differente da quello statunitense. In Italia e, pi\u00f9 in generale, in Europa, l\u2019impiego della cloramina per il trattamento dell\u2019acqua negli impianti pubblici \u00e8 molto meno diffuso.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nPer questo motivo la presenza della nuova molecola nelle acque domestiche italiane appare meno probabile rispetto ai sistemi nei quali la cloramina viene utilizzata regolarmente come disinfettante.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nLa scoperta rimane tuttavia scientificamente importante perch\u00e9 richiama l\u2019attenzione sui prodotti di decomposizione e trasformazione dei disinfettanti utilizzati nel trattamento delle acque.\n<\/p>\n\n\n<p><!-- RISCHIO --><\/p>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\nMonitorare senza creare allarmismi\n<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nAl momento della pubblicazione dello studio, gli effetti dell\u2019anione cloronitramide sulla salute non erano ancora noti. La sua struttura presenta analogie chimiche con alcune sostanze potenzialmente problematiche, un elemento che rende necessario approfondirne il comportamento e gli eventuali effetti biologici.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nLa presenza di una nuova molecola non implica per\u00f2 automaticamente un rischio sanitario. Occorre determinarne concentrazione, esposizione, stabilit\u00e0, reattivit\u00e0 e tossicit\u00e0 prima di poter formulare valutazioni affidabili.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nIl corretto approccio scientifico consiste quindi nel mantenere elevata l\u2019attenzione sui prodotti di trasformazione dei disinfettanti, evitando al tempo stesso conclusioni premature in assenza di dati sperimentali sufficienti.\n<\/p>\n\n\n<p><!-- LABAS --><\/p>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\nChimica, superfici e ambiente nelle attivit\u00e0 del LABAS\n<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nIl tema si inserisce pi\u00f9 ampiamente nelle attivit\u00e0 del LABAS dedicate allo studio della composizione chimica dei materiali, delle superfici e delle interazioni tra specie molecolari e sistemi complessi.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nLa comprensione dei processi di adsorbimento, trasformazione e degradazione delle molecole \u00e8 infatti fondamentale anche nello sviluppo di materiali funzionali destinati alla depurazione, al monitoraggio ambientale e alla rimozione di contaminanti.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nTra le attivit\u00e0 di ricerca del laboratorio rientrano lo studio di ossidi metallici e materiali nanostrutturati, dei processi di adsorbimento su superfici e dello sviluppo di materiali funzionali per applicazioni ambientali e sensoristiche.\n<\/p>\n\n\n<p><!-- TRE BOX --><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-columns news-highlight-grid is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<!-- ANALISI -->\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n\n<div class=\"wp-block-group news-highlight-card\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">\nIdentificazione\n<\/h3>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">\nRiconoscere specie presenti a concentrazioni estremamente basse richiede tecniche analitiche sensibili e riferimenti chimici affidabili.\n<\/p>\n\n<\/div><\/div>\n\n<\/div>\n\n<!-- TRASFORMAZIONE -->\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n\n<div class=\"wp-block-group news-highlight-card\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">\nTrasformazione\n<\/h3>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">\nI prodotti utilizzati per il trattamento delle acque possono dare origine nel tempo a nuove specie chimiche che devono essere caratterizzate.\n<\/p>\n\n<\/div><\/div>\n\n<\/div>\n\n<!-- MONITORAGGIO -->\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n\n<div class=\"wp-block-group news-highlight-card\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">\nMonitoraggio\n<\/h3>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">\nLa valutazione scientifica del rischio richiede dati su concentrazione, esposizione, reattivit\u00e0 ed eventuali effetti biologici.\n<\/p>\n\n<\/div><\/div>\n\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n<p><!-- COMUNICAZIONE --><\/p>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\nIl contributo del LABAS alla comunicazione scientifica\n<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nANSA Scienza ha coinvolto il LABAS nell\u2019approfondimento della scoperta per chiarire gli aspetti chimici legati alla formazione e all\u2019identificazione della nuova specie e per inquadrare correttamente la sua possibile rilevanza nel contesto italiano.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nLa comunicazione di risultati scientifici su temi direttamente collegati alla salute e all\u2019ambiente richiede particolare attenzione: \u00e8 necessario spiegare le nuove evidenze, evidenziarne l\u2019importanza e allo stesso tempo distinguere ci\u00f2 che \u00e8 stato dimostrato da ci\u00f2 che deve ancora essere studiato.\n<\/p>\n\n\n<p><!-- BOX FINALE --><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-group news-thanks-box\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\nLa scoperta in breve\n<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Molecola:<\/strong> anione cloronitramide<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Origine:<\/strong> prodotto di decomposizione della cloramina inorganica<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ambito:<\/strong> trattamento e disinfezione dell\u2019acqua potabile<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Studio:<\/strong> pubblicato sulla rivista <em>Science<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Impatto sanitario:<\/strong> ancora da determinare al momento dello studio<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Contesto italiano:<\/strong> uso della cloramina molto meno diffuso rispetto agli Stati Uniti<\/li>\n<\/ul>\n<\/div><\/div>\n\n\n<p><!-- PULSANTE --><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.ansa.it\/canale_scienza\/notizie\/terra_poli\/2024\/11\/27\/nellacqua-potabile-un-composto-finora-sconosciuto_96ba848d-f440-45e0-b1ca-604f741f13f4.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\nLeggi l\u2019approfondimento su ANSA Scienza\n<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANSA Scienza coinvolge il LABAS in un approfondimento sulla scoperta dell\u2019anione cloronitramide nell\u2019acqua potabile, tra identificazione di nuove specie chimiche, prodotti di degradazione dei disinfettanti e corretta valutazione dei potenziali rischi ambientali e 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