Un importante risultato per il LABAS e per l’Università degli Studi Roma Tre: la proposta “Quantum dots e MOF per lo sviluppo di rivelatori di particelle e radiazioni ionizzanti basati su elettronica flessibile” ha ottenuto il finanziamento dell’Agenzia Spaziale Italiana nell’ambito dell’avviso dedicato alle borse di dottorato su tematiche di interesse spaziale.

Quantum dots e materiali MOF per rivelatori flessibili di particelle e radiazioni ionizzanti
Quantum dots e materiali metal-organic framework per lo sviluppo di rivelatori flessibili destinati al monitoraggio di particelle e radiazioni ionizzanti.

Un risultato di rilievo nazionale

La proposta, presentata dall’Università degli Studi Roma Tre per il Dottorato in Scienze della materia e dei nanomateriali, si è classificata al 42° posto nella graduatoria nazionale, con un punteggio di 83,5 punti e l’esito “Vincitore”.

Il risultato assume particolare rilievo considerando l’elevato numero di candidature, con quasi 500 proposte presentate da università ed enti di ricerca italiani su temi strategici per le future missioni spaziali.

L’avviso dell’Agenzia Spaziale Italiana era finalizzato all’avvio di collaborazioni con gli atenei statali nazionali per il finanziamento di un massimo di 45 borse di dottorato da attivare nel XLII ciclo. La graduatoria finale è stata approvata con decreto del Direttore Generale ASI n. 567 dell’11 giugno 2026.

Quantum dots e MOF per rivelatori flessibili

Il progetto nasce dalle attività del nostro gruppo sulla sintesi e sulla caratterizzazione di nanomateriali funzionali per la rivelazione delle radiazioni. La ricerca sarà dedicata allo sviluppo di sistemi innovativi basati sull’integrazione tra quantum dots, materiali semiconduttori nanocristallini, e metal-organic framework, noti come MOF.

Grazie alla possibilità di controllarne composizione chimica, struttura, porosità e proprietà elettroniche, questi materiali potranno essere studiati come componenti attivi per la conversione dell’interazione con particelle energetiche e radiazioni ionizzanti in segnali elettrici o ottici misurabili.

Una particolare attenzione sarà rivolta alla loro integrazione con piattaforme di elettronica flessibile, con l’obiettivo di realizzare rivelatori leggeri, conformabili e potenzialmente adattabili a superfici, dispositivi indossabili e sistemi destinati ad ambienti complessi.

Applicazioni nello spazio e negli ambienti esposti a radiazione

Il monitoraggio della radiazione è fondamentale per la protezione degli astronauti, per il controllo dell’esposizione di componenti elettronici e materiali e per la sicurezza delle future missioni lunari e marziane.

Rivelatori flessibili e di massa ridotta potrebbero offrire nuove possibilità per la dosimetria personale, il monitoraggio distribuito all’interno degli habitat, la caratterizzazione dell’ambiente radiativo e il controllo di veicoli, strumentazione e dispositivi elettronici.

Il finanziamento riconosce il valore di una ricerca che unisce chimica inorganica, scienza dei nanomateriali, optoelettronica ed elettronica flessibile per rispondere alle esigenze delle future missioni spaziali.

Un nuovo sviluppo delle attività del LABAS

Il progetto consolida una linea di ricerca del LABAS dedicata alla sintesi e alla funzionalizzazione di quantum dots, alla deposizione di film sottili e allo sviluppo di dispositivi per la rivelazione di raggi X, protoni e altre radiazioni ionizzanti.

Le attività comprenderanno la preparazione dei materiali, lo studio delle proprietà ottiche ed elettroniche, la caratterizzazione chimica delle superfici e delle interfacce e la valutazione della risposta dei dispositivi all’esposizione a particelle energetiche.

Questo finanziamento consentirà di formare una nuova figura di ricerca altamente qualificata e di rafforzare le collaborazioni tra chimica, fisica, scienza dei materiali, elettronica e tecnologie per lo spazio.

Il progetto in sintesi

  • Ente finanziatore: Agenzia Spaziale Italiana
  • Ateneo: Università degli Studi Roma Tre
  • Dottorato: Scienze della materia e dei nanomateriali
  • Titolo: Quantum dots e MOF per lo sviluppo di rivelatori di particelle e radiazioni ionizzanti basati su elettronica flessibile
  • Posizione in graduatoria: 42ª
  • Punteggio: 83,5
  • Esito: Vincitore