Il Laboratorio di Analisi delle Superfici – LABAS ha partecipato all’ELI User Meeting 2026, presentando le proprie attività sulla sintesi e sulla caratterizzazione di quantum dots destinati alla rivelazione di radiazioni ionizzanti e allo sviluppo di dispositivi optoelettronici innovativi.
La partecipazione del LABAS
L’incontro, svoltosi dal 24 al 26 giugno 2026 presso la facility ELI Beamlines di Dolní Břežany, nella Repubblica Ceca, ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra ricercatori, utilizzatori delle infrastrutture e specialisti impegnati nello sviluppo di sorgenti laser e sistemi avanzati per la ricerca scientifica.
Nel corso dell’evento sono state presentate le attività del LABAS relative alla sintesi di nanocristalli semiconduttori e quantum dots e al loro impiego nella realizzazione di materiali sensibili alle radiazioni ionizzanti. L’obiettivo della ricerca è sviluppare materiali innovativi capaci di convertire l’interazione con elettroni, raggi X e radiazioni gamma in segnali ottici o elettrici misurabili.
Nuove sorgenti per la ricerca sui materiali
Le tecnologie di accelerazione laser-plasma rappresentano una nuova frontiera per la produzione di fasci di elettroni, protoni, raggi X e radiazioni gamma. Queste sorgenti possono integrare le grandi infrastrutture convenzionali e aprire nuove possibilità per esperimenti compatti, altamente intensi e caratterizzati da impulsi estremamente brevi.
Le radiazioni prodotte mediante interazione laser-plasma sono particolarmente interessanti per lo studio dei materiali, delle interfacce e delle trasformazioni indotte dall’irraggiamento. Possono inoltre essere utilizzate per investigare processi chimici ultraveloci, fenomeni di interazione radiazione-materia e risposte funzionali di dispositivi avanzati.
Lo sviluppo di nanocristalli con proprietà ottiche ed elettroniche controllabili può contribuire alla realizzazione di nuovi sistemi per la rivelazione e la dosimetria delle radiazioni ionizzanti.
Quantum dots per rivelatori innovativi
I quantum dots sono nanocristalli semiconduttori le cui proprietà dipendono dalla composizione chimica, dalle dimensioni, dalla struttura superficiale e dai leganti utilizzati durante la sintesi. Il controllo di questi parametri permette di modulare l’assorbimento, la fotoluminescenza e il trasporto di carica.
Le attività del LABAS comprendono la sintesi, la funzionalizzazione e la caratterizzazione di quantum dots destinati alla realizzazione di film sottili e dispositivi solidi. Particolare attenzione è rivolta alla loro capacità di interagire con radiazioni ionizzanti e di generare segnali utili per applicazioni di rivelazione.
Applicazioni biomediche
Dosimetria, imaging, monitoraggio delle radiazioni e sviluppo di materiali sensibili per applicazioni precliniche.
Applicazioni aerospaziali
Rivelazione e monitoraggio delle radiazioni in ambienti caratterizzati da condizioni estreme e flussi energetici elevati.
Scienza dei materiali
Studio dell’interazione radiazione-materia e valutazione delle modificazioni strutturali, chimiche e funzionali dei materiali.
Una comunità scientifica internazionale
L’ELI User Meeting ha riunito una comunità internazionale attiva in numerosi settori, dalla fisica dei plasmi e dei campi intensi alla spettroscopia ultraveloce, dalla scienza dei materiali alle applicazioni biomediche. Il programma ha incluso presentazioni di esperimenti, workshop tematici, sessioni poster e momenti dedicati alla costruzione di nuove collaborazioni.
La partecipazione del LABAS ha permesso di mostrare come la chimica dei nanomateriali possa contribuire allo sviluppo di tecnologie di rivelazione per le sorgenti avanzate prodotte nelle infrastrutture laser. Il confronto con ricercatori provenienti da discipline differenti ha inoltre offerto nuove prospettive per l’integrazione tra sintesi chimica, caratterizzazione dei materiali, fisica delle radiazioni e sviluppo di dispositivi.
Ringraziamenti
Un ringraziamento a Udhab, Anna Cimmino, Versaci e Daniele Margarone per il confronto scientifico, il supporto e le opportunità di collaborazione sviluppate durante l’incontro.